postheadericon La Svolta incontra i cittadini


postheadericon Governo dei tecnici anche a Givoletto

A volte il nostro paese, Givoletto, sembra riprodurre, in piccolo, la situazione italiana attuale: sembra che il comune sia governato dai tecnici, anzichè da giunta, consiglieri e sindaco eletti regolarmente. Perchè dico questo? Perchè se qualcuno ha un problema di qualche tipo si viene rinviati ai tecnici, come sta succedendo in Italia. Qualche esempio: nell’ultimo consiglio comunale, l’ormai lontano 6 dicembre 2011, si è parlato di regolamento edilizio e di variante non sostanziale dell’art 17 del piano regolatore. Quando io, in qualità di consigliere, ho fatto le mie osservazioni e controproposte, il sindaco invitava l’architetto Gedda a rispondermi. L’architetto Gedda è pagata dal nostro comune, quindi da noi tutti,  per studiare un nuovo piano regolatore. Intanto, da un punto di vista meramente formale, chi non è consigliere comunale, non può prendere parola. Lo può fare solo se viene sospeso il consiglio e il sindaco da la parola. Tutto questo è stato bellamente bypassato. In secondo luogo quando faccio delle osservazioni, mi aspetto che sia il sindaco, il politico eletto, a rispondere delle sue scelte politiche e non un tecnico, Allora la prossima volta cosa devo fare? Far venire un mio tecnico esperto per rispondere al tecnico?

Un altro esempio: il consigliere Frattini, lo scorso 27 marzo ha fatto un’interpellanza, rivolta al sindaco, sulla questione delle case di Santa Maria. Indovinate chi ha risposto?  Ma il tecnico, con tanto di firma sua e timbro e senza neanche che fosse sottoscritto dal sindaco stesso.

Altro esempio: sull’applicazione del nuovo regolamento edilizio sappiamo esserci dei problemi di interpretazione di varia natura, sui quali non sto qui, per ora a dilungarmi. Spesso i cittadini, che stanno facendo delle modifiche o variazioni alle proprie abitazioni, non sanno come risolvere, per essere a norma con il regolamento, alcune difficoltà che si trovano ad affrontare: è necessario un chiarimento politico per sapere quali scelte fare, senza incorrere a sanzioni o scorrettezze. Se chiedete al sindaco come si deve fare lui vi rimanda sempre e solo ai tecnici.

Allora possiamo dire che anche a Givoletto, abbiamo un governo di tecnici? Evviva, ormai le elezioni non servono più. Per governare un paese, facciamo che fare direttamente dei concorsi per titoli e così puoi diventare sindaco o consigliere comunale, e la democrazia, e cioè la partecipazione della gente, la possiamo buttare nell’indifferenziato, (la domenica sera insieme all’umido)!

postheadericon Vivere Givoletto nr. 1 _2012

E’ in distribuzione presso le case dei Givolettesi il numero 1 del 2012 del periodico dell’ Associazione la Svolta ,chi volesse consultarlo in formato elettronico puo’ scegliere se andare alla pagina relativa del blog Vivere Givoletto oppure seguire questo link  nr. 1 /2012 .  Buona lettura !!!

postheadericon 67° Anniversario dei Caduti del Cippo

Disponibili nella sezione  immagini le foto della manifestazione

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postheadericon Il carnevale di Givoletto

Finalmente disponibili nella sezione immagini le foto del carnevale di Givoletto !!

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postheadericon 67 anni dalla strage di Givoletto, tutti al Cippo domenica 26

Il 23 febbraio 1945 Givoletto è stata testimone di una strage di partigiani da parte dei fascisti. Morirono

GISOLO Secondino  26 anni
TRITTONGO Pierino 20 anni
VOTTERO AIRA Giacomo 22 anni
VOTTERO AIRA Ignazio 19 anni
VOTTERO VIUTRELLA Domenico  20 anni
VOGLIOTTI Mario 19 anni
CASTAGNO TOMASO Giuseppe  19 anni
LUCIANO Domenico 11 anni
MERLO Secondo 34 anni
Quest’anno è la prima volta che mancheranno Enrico Ribotta, “Il lung”, e Guido Carbi

Domenica manifestazione commemorativa dalle ore 11:00 in piazza della Repubblica, davanti alle scuole corteo verso il Cippo, interventi del Sindaco e delle autorità e dei bambini dellaV elementare della scuola che ha il nome del bambino morto nella strage Luciano Domenico, 11 anni ! Per chi non la sapesse la storia è la seguente: Un gruppo di partigiani sfuggiti al rastrellamento nelle Valli di Lanzo aveva trovato rifugio in un cascinale nelle campagne di Givoletto: all’alba del 23 febbraio 1945 l’edificio fu circondato dai repubblichini fascisti. Ne scaturì un conflitto a fuoco, fino a quando i partigiani finirono le munizioni. Il comandandte del gruppo, ferito gravemente, disse al bambino di sventolare la bandiera bianca in segno di resa. Luciano di bianco aveva solo la sua maglietta, se la tolse ed iniziò a sventolarla. Fu abbattuto da una raffica di mitra (fonte: sito http://www.anpialpignano.it/).

Io ci andrò.

postheadericon Posto fisso che noia

Monti supermario
Monti supermario
Monti, il presidente del consiglio, ieri, nella trasmissione Matrix ha detto “I giovani devono abituarsi all’idea che non avranno un posto fisso per tutta la vita; del resto, diciamo la verità, che monotonia un posto fisso per tutta la vita”. Ho 53 anni ed una boiata del genere non l’avevo mai sentita. ma è lui a stabilire se ci si annoia oppure no? Vuole convincere tutti noi che è giusto cambiare lavoro, oggi che lavoro non ce n’è? Ma in che pianeta vive, in che pianeta vivono i suoi ministri che dicono che è da sfigati laurearsi a 28 anni? Che distanza siderale tra il mondo reale e quello che ci vogliono descrivere. Un giovane oggi non ha nessuna, dico nessuna, prospettiva concreta di autonomizzarsi: l’università costa cifre astronomiche, la casa la paghi 700 euro al mese, l’assicurazione di un auto sui 1000 euro l’anno e tanto altro ancora e vogliono farci credere che è da sciocchi aspirare ad un futuro decente? Credo che sia indecente quello che ha detto il presidente del consiglio, tra l’altro non eletto, e si può affermare una simile mostruosità solo se vivi un un altro pianeta, solo se c’è una distanza abissale tra il suo stile di vita e quello della gente comune. Ci siamo liberati di Berlusconi, ma ora dobbiamo liberarci da chi vive con il prosciutto negli occhi e purtroppo ce ne sono altri 630 (deputati) che sembrano essere così. Se fosse così semplice perchè non chiedono uno scambio di ruoli con un precario: Monti a 500 euro al mese senza nessuna prospettiva per il mese successivo e un precario al suo posto fino al 2013, quando finalmente si andrà a votare

postheadericon La salute è una merce?

In un recente articolo del sindaco di Givoletto Altilia, sul giornale Filo Diretto (per chi non lo sapesse ribadisco ancora una volta che è il giornale fondato dalla lista il Punto da quando amministra il paese, erroneamente fatto passare per il giornale di tutti) egli afferma, riguardo la questione degli ambulatori che i medici, come i macellai, i panettieri e altre categorie commerciali, sono loro a dover pensare ad un luogo dove poter effettuare le visite ai pazienti.

L’unica cosa che posso dire di condividere è che il comune, un comune qualsiasi, non ha l’obbligo di procurare spazi idonei all’attività dei medici. Sul resto devo dire che il nostro sindaco non finisce mai di stupirmi: ma davvero pensa che la salute dei cittadini possa essere paragonata ad una merce come il salame, le verdure, il pane ecc? Il comune non ha l’obbligo di fornire spazi idonei, ma si tratta di scelte che un comune può fare e può non fare, si tratta di priorità che si vogliono dare. Ma allo stesso modo non ha l’obbligo di organizzare l’estate ragazzi, come giustamente e finalmente ha fatto. La nostra amministrazione ha fatto crescere il paese a dismisura, ma non aveva l’obbligo di rilasciare licenze edilizie, aveva certo il compito di far crescere il paese in modo armonico e quindi di adeguare quei servizi (che erano sufficienti per 2000 persone) all’arrivo di altre 1600 persone. E’ tutta qui la questione, ed è sempre la solita: non fanno scelte politiche ma ordinaria amministrazione. Non si può dire che i conti non siano a posto (abbiamo un ottimo ragioniere) non si può dire che abbiano rilasciato licenze e concessioni edilizie in maniera illegale perchè non è così, ma possiamo dire che le scelte di ordinaria amministrazione hanno portato il paese al collasso: scuola materna con liste di attesa di 40 bambini fino allo scorso anno, orari insufficienti di apertura dell’unica banca, posta sempre piena, strade da asfaltare, temporali che procurano danni sempre più grossi.

Scelte di ordinaria amministrazione non scelte poltiche, è questo quello che fanno.
Allora sulla salute dei cittadini non si possono fare paragoni impropri, ma proposte che funzionino come potrebbe essere quella di farsi dare dalla comunità montana una parte dei locali e dedicarli agli ambulatori magari facendosi pagare un affitto dai medici che sono certamente dei professionisti e che guadagnao con il loro lavoro.

Con un eventuale utilizzo degli spazi della comunità montana si potrebbe pensare di un posto anche per alcune visite specialistiche in modo da non obbligare i cittadini ad andare fuori paese con relative perdite di tempo, in modo che gli anziani possano agevolmente usufruire delle cure necessarie.
Non è tanto complicato basta volerlo, politicamente volerlo. Non è necessario aprire una sorta di guerra fredda con i medici, è necessario sapersi prendere le responsabilità di fare scelte politiche.

postheadericon Commissione Giovani

Sul Risveglio della settimana scorsa, giovedì 27 ottobre, mi viene attribuita la presidenza della Commissione Giovani di Givoletto.Volevo precisare quanto segue:
Non esiste nessuna commissione giovani a Givoletto. Io, con il gruppo La svolta ne ho proposto la costituzione nel settembre del 2010, più di un anno fa. Non abbiamo ricevuto nessuna risposta fino ad ottobre 2011, quando la Gallio, il vice – sindaco, mi ha ufficialmente chiesto di elaborare un regolamento per avviarne la nascita. Questa cosa io l’avevo già fatta prima di questa lettera. Il fatto che ci stiamo muovendo non vuol dire che sia nata nè che io ne sia il presidente. Il giornalista, Claudio Martinelli, queste cose le sa e gliele ho spiegate bene, ma evidentemente non ha capito. Sulla necessità che si faccia nascere questa commissione siamo tutti concordi, ma la realtà è che non è ancora nata. Possibile che i giornalisti non capiscano mai niente?

Appena avremo novità ovviamente lo segnaleremo

postheadericon Trasporti: nuovo capolinea e nuovo percorso

Finalmente via Torino è servita dall’autolinee Gherra:

la proposta della Svolta ha avuto successo

Un pulmann di Gherra

Finalmente a partire da 12 di settembre il capolinea dell’autolinea Gherra è stato collocato a La Cassa nella zona industriale e da lì partendo, si raggiunge Givoletto e poi San Gillio passando dalla via Torino. Era quello che avevamo proposto e richiesto noi della Svolta, grazie all’idea elaborata dal nostro simpatizzante Enzo Ferrero. Siamo riusciti ad avere la piazza della Concordia libera e nello stesso tempo ad ottenere una migliore mobilità per gli abitanti di Forvilla e della regione Marchesa con il transito in via Torino di tutte le corse giornaliere. Ci siamo impegnati e, collaborando con gli amministratori, possiamo dire di essere stati utili e determinanti per trovare la soluzione che è stata adottata.  Ma non ci fermeremo qui. Quando la viabilità sarà modificata con la realizzazione del collegamento tra la zona Ikea e il piazzale Fermi, da dove parte la metropolitana, allora andremo a rivedere i percorsi, gli orari e le frequenze delle corse giornaliere per rendere il servizio pubblico più efficiente e vantaggioso. Infine avevamo richiesto abbonamenti gratuiti per quei cittadini di una certa età che per la loro e nostra sicurezza dovrebbero lasciare di più l’auto in garage e la Signora Gallio ci aveva assicurato che ne avremmo parlato dopo lo spostamento del capolinea e noi chiederemo presto un incontro con l’assessore ai trasporti per discutere la questione.

Questo il link dove scaricare i nuovi orari clicca qui e qui

Filippo

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